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Come la governance aziendale sta cambiando in Svizzera
Governance 25 March 2026 · 8 min di lettura

Come la governance aziendale sta cambiando in Svizzera

Le nuove sfide della governance corporate richiedono competenze aggiornate. Analizziamo i trend che stanno ridefinendo il ruolo dei Consigli d'Amministrazione nel contesto svizzero.

Alberto Stival
Alberto Stival
Co-fondatore e Partner

La governance aziendale in Svizzera sta attraversando una trasformazione profonda. Le pressioni legate ai criteri ESG, l'accelerazione della digitalizzazione e un quadro normativo in costante evoluzione stanno ridisegnando il ruolo e le responsabilità dei Consigli d'Amministrazione. Per le imprese elvetiche, adattarsi a questo nuovo scenario non è più un'opzione, ma una necessità strategica.

Il contesto svizzero

La Svizzera occupa da sempre una posizione unica nel panorama della corporate governance europea. Il sistema duale, che prevede una chiara separazione tra organo di gestione e organo di sorveglianza, ha rappresentato per decenni un modello di riferimento per trasparenza e responsabilità. Tuttavia, le regole del gioco stanno cambiando rapidamente.

L'aggiornamento del Swiss Code of Best Practice for Corporate Governance, pubblicato da economiesuisse, ha introdotto nuove raccomandazioni in materia di sostenibilità, diversità nei board e gestione dei rischi non finanziari. Queste modifiche riflettono un allineamento progressivo con gli standard internazionali, in particolare con le direttive europee sulla rendicontazione di sostenibilità (CSRD) e i principi dell'OCSE.

A livello federale, l'entrata in vigore delle nuove disposizioni del Codice delle obbligazioni in materia di trasparenza su questioni non finanziarie e due diligence nella catena di approvvigionamento ha imposto agli organi direttivi un livello di attenzione senza precedenti. Le aziende con sede in Svizzera, indipendentemente dalla loro dimensione, sono chiamate a integrare questi aspetti nelle proprie strutture di governance.

Non si tratta soltanto di conformità normativa. Gli investitori istituzionali, i fondi pensione e le agenzie di rating ESG esercitano una pressione crescente affinché i Consigli d'Amministrazione dimostrino una governance attiva e competente su temi ambientali, sociali e di condotta aziendale. Il rischio reputazionale legato a una governance percepita come inadeguata può tradursi in conseguenze concrete sul valore aziendale.

Un momento formativo presso ALMA Impact Academy

Un momento formativo presso ALMA Impact Academy

Le nuove competenze richieste

Il profilo del membro di Consiglio d'Amministrazione sta evolvendo in modo significativo. Se fino a pochi anni fa le competenze finanziarie e giuridiche erano considerate sufficienti, oggi il panorama delle skills necessarie si è notevolmente ampliato.

Alfabetizzazione digitale — La trasformazione digitale non riguarda solo le operazioni aziendali, ma impatta direttamente sulla strategia e sul modello di business. I membri del CdA devono essere in grado di valutare investimenti tecnologici, comprendere le implicazioni dell'intelligenza artificiale e supervisionare la roadmap digitale dell'azienda.

Competenze ESG — La capacità di integrare fattori ambientali, sociali e di governance nelle decisioni strategiche è diventata imprescindibile. Non basta più delegare la sostenibilità a un comitato dedicato: ogni membro del board deve possedere una comprensione solida di questi temi.

Cybersecurity awareness — Con l'aumento esponenziale delle minacce informatiche, la supervisione della sicurezza dei dati e delle infrastrutture digitali è diventata una responsabilità diretta del Consiglio d'Amministrazione. La nuova Legge federale sulla protezione dei dati (nLPD) rafforza ulteriormente questo obbligo.

Stakeholder management — La governance moderna richiede una capacità evoluta di gestire le relazioni con una pluralità di portatori d'interesse: azionisti, dipendenti, comunità locali, autorità di regolamentazione e società civile. Il board deve saper bilanciare interessi diversi mantenendo una visione strategica coerente.

«Il Consiglio d'Amministrazione del futuro non è composto solo da esperti finanziari, ma da professionisti con competenze trasversali capaci di navigare la complessità di un mondo interconnesso e in rapida evoluzione.»

— Prof. Marco Bentivoglio, Docente di Corporate Governance, Università della Svizzera italiana

Il ruolo della formazione continua

In un contesto così dinamico, la formazione continua non è più un lusso ma una necessità strutturale. I membri di Consiglio d'Amministrazione che non aggiornano regolarmente le proprie competenze rischiano di prendere decisioni basate su paradigmi superati, con potenziali conseguenze sia per l'azienda che per la propria responsabilità personale.

Programmi come il Certified Board Member (CBM) di ALMA Impact, sviluppato in collaborazione con SUPSI e certificato SAQ, rispondono esattamente a questa esigenza. Il percorso formativo di 52 ore copre tutti gli aspetti fondamentali della governance moderna: dalla strategia aziendale alla gestione dei rischi, dalla compliance normativa alla leadership responsabile.

Ciò che distingue un approccio formativo efficace è la capacità di combinare teoria e pratica. I casi studio reali, le simulazioni di board meeting e il confronto diretto con esperti del settore permettono ai partecipanti di applicare immediatamente quanto appreso nella propria realtà aziendale. Non si tratta di accumulare nozioni, ma di sviluppare una mentalità di governance proattiva e orientata al futuro.

La certificazione professionale, inoltre, rappresenta un segnale importante verso il mercato e gli stakeholder: dimostra che il membro del CdA investe attivamente nel proprio sviluppo professionale e prende sul serio le proprie responsabilità fiduciarie.

Sessione di consulenza strategica

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Guardare al futuro

Le tendenze in atto suggeriscono che la governance aziendale svizzera continuerà a evolversi in direzione di una maggiore trasparenza, responsabilità e professionalizzazione. Diversi fattori indicano la traiettoria futura.

In primo luogo, la digitalizzazione della governance stessa: strumenti di board management digitale, piattaforme per il voto a distanza e sistemi di reporting automatizzati stanno trasformando le modalità operative dei Consigli d'Amministrazione. L'adozione dell'intelligenza artificiale per l'analisi dei rischi e il supporto decisionale è già una realtà nelle aziende più avanzate.

In secondo luogo, la questione della diversità e inclusione nei board continuerà a guadagnare rilevanza. Non si tratta solo di un imperativo etico, ma di un vantaggio competitivo dimostrato: board diversificati producono decisioni migliori e sono più resilienti di fronte alle crisi.

Infine, il tema della responsabilità intergenerazionale sta emergendo come un nuovo paradigma. I Consigli d'Amministrazione saranno sempre più chiamati a prendere decisioni che tengano conto non solo dei risultati trimestrali, ma dell'impatto a lungo termine sulle generazioni future e sull'ambiente.

Per le aziende svizzere, la sfida è chiara: costruire Consigli d'Amministrazione competenti, diversificati e preparati ad affrontare un futuro sempre più complesso. La formazione continua e la professionalizzazione del ruolo di board member non sono più opzionali — sono il fondamento di una governance efficace e sostenibile.

Governance
Alberto Stival
Alberto Stival
Co-fondatore e Partner

Di origine veneta-bernese, dopo la formazione accademica all’Università di Fribourg e all'University College Dublin, conclusa con un master bilingue (t/f) in economia politica, ha lavorato per oltre vent'anni nel settore finanziario svizzero, specializzandosi in tre ambiti diversi ma complementari tra loro: formazione, sostenibilità e relazioni pubbliche.

Dopo un’esperienza maturata nelle banche (BSI e BancaStato), ha lavorato per quindici anni presso il Centro di Studi Bancari, ricoprendo il ruolo di Vicedirettore. Per oltre dieci anni ha collaborato con Swiss Sustainable Finance in qualità di Head of Communication, rispettivamente Head of Education. Dal 2020 al 2026 è stato presidente dell’Associazione Svizzera di Relazioni Pubbliche (pr suisse) e in qualità di Senior Advisor ha collaborato con varie organizzazioni tra cui l’Associazione Svizzera dei Banchieri (SwissBanking, svolgendo, ad interim, il ruolo di responsabile dello sviluppo formativo), Ethos Foundation, iGravity e Cornèr Banca.

Dal 2021 collabora con SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) in qualità di correlatore di tesi e docente di sistemi finanziari, banking e finanza sostenibile. Ha svolto e svolge regolarmente la funzione di Board Member in vari contesti e dal 2021 presiede il Board Forum della Svizzera Italiana. Dal 2019 è membro di CdA certificato SAQ secondo la normativa ISO 17024.